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Dal paddock alla strada: il DNA Formula 1 del cerchio in carbonio BCWheel
Quando si parla di cerchi in carbonio, la mente corre subito alla Formula 1. Monoscocche in fibra di carbonio, componenti ultraleggeri e prestazioni al limite.
Lo stesso materiale che domina il massimo campionato automobilistico è al centro anche del cerchio in carbonio da 20" BCWheel sviluppato da Bucci Composites.
Non è solo una somiglianza estetica: esiste un legame tecnico reale con la Formula 1, che riguarda il modo in cui il cerchio viene progettato, prodotto e testato, ma soprattutto come cambia il comportamento dinamico dell’auto.

Perché la Formula 1 usa la fibra di carbonio
In Formula 1 nulla è casuale. Se un materiale viene scelto, è perché offre un vantaggio misurabile in prestazioni e affidabilità. La fibra di carbonio è diventata lo standard per tre motivi principali:
- Leggerezza: rispetto a lega e acciaio, consente una riduzione importante di peso, con benefici immediati su accelerazione, frenata e cambi di direzione.
- Rigidità strutturale: le strutture in carbonio si deformano molto meno sotto carico, rendendo la vettura più precisa e prevedibile, soprattutto al limite.
- A questo si aggiunge la capacità di gestire meglio le temperature in zone critiche: freni, sospensioni e ruote lavorano in un ambiente termico complesso, dove la fibra di carbonio contribuisce a mantenere stabilità di comportamento.


Le stesse logiche nel cerchio in carbonio da 20 pollici BCWheel
Il cerchio in carbonio da 20″ BCWheel nasce dalla stessa filosofia: togliere peso dove conta di più e controllare la risposta del componente sotto carico. Una ruota è una massa non sospesa, quindi tutto ciò che pesa in meno qui si traduce in:
- sospensioni più libere di lavorare,
- maggiore aderenza della gomma,
- reazioni più rapide e pulite dell’auto.
La stratificazione della fibra, l’orientamento dei tessuti e la sequenza degli strati vengono studiati per ottenere un canale ruota molto rigido, in grado di mantenere la propria geometria anche a velocità elevate e sotto carichi importanti.
Il risultato è un cerchio in fibra di carbonio che trasmette alla vettura segnali chiari, riducendo deformazioni indesiderate.
Progettazione avanzata: dalla simulazione al test fisico
Come accade per i componenti da gara, anche il cerchio BCWheel nasce da un mix di simulazioni virtuali e prove reali. Le analisi FEM (a elementi finiti) permettono di prevedere il comportamento del cerchio in carbonio sotto:
- carichi statici,
- carichi dinamici,
- scenari estremi come impatti e urti.
Questa fase di calcolo è essenziale per definire il layup, ottimizzando il rapporto tra peso, rigidità e resistenza a fatica.
I prototipi vengono poi sottoposti a test di laboratorio e prove su strada e in pista, per verificare che il comportamento corrisponda ai target di progetto.
Processi produttivi ispirati al mondo racing
Bucci Composites porta nei cerchi in carbonio per auto lo stesso know-how maturato nei compositi avanzati e nelle applicazioni ad alte prestazioni.
La gestione dei cicli di polimerizzazione, della quantità di resina e dei parametri di stampaggio è cruciale per ottenere:
- strutture interne prive di difetti,
- ripetibilità da un cerchio all’altro,
- valori di peso e rigidità costanti.
Sono processi tipici del motorsport, adattati a un prodotto destinato anche all’utilizzo quotidiano, su auto stradali di alto livello.
Cosa percepisce chi guida con un cerchio in carbonio BCWheel
Tutta questa ingegneria si traduce in sensazioni molto concrete per chi guida una vettura equipaggiata con un set di cerchi in carbonio da 20 pollici.
Lo sterzo diventa più diretto: l’avantreno risponde più rapidamente agli input, con inserimenti in curva più precisi e una maggiore sensazione di connessione tra volante e asfalto.
La riduzione delle masse non sospese aiuta anche la vettura a restare più stabile alle alte velocità e nelle transizioni rapide, migliorando la qualità di guida sia su strada sia in pista.
Chi utilizza la propria auto in track day o su percorsi di montagna particolarmente guidati percepisce un comportamento più “pulito”, con una vettura che segue la traiettoria in modo più fedele.
Tecnologia Formula 1, ma con omologazione ECE 124
Una differenza importante rispetto a molte soluzioni solo racing è la certificazione ECE 124.
Il cerchio in fibra di carbonio BCWheel è progettato per garantire non solo prestazioni, ma anche sicurezza e affidabilità in un utilizzo stradale quotidiano, secondo una normativa europea molto rigorosa.
In pratica, il cerchio in carbonio da 20 pollici BCWheel combina:
- tecnologia e processi ispirati alla Formula 1,
- controlli tipici delle applicazioni motorsport,
- omologazione per l’uso su strada, con tutti i requisiti richiesti dalla normativa.
È il punto d’incontro tra la ricerca della prestazione pura e la necessità di durata e sicurezza per il cliente privato.
A chi è dedicato il cerchio in carbonio da 20 pollici BCWheel
Questo tipo di cerchio in carbonio è pensato per chi utilizza una vettura sportiva o una supercar e vuole portare il livello dinamico dell’auto più vicino al suo reale potenziale.
È adatto a chi:
- cerca una guida più precisa e comunicativa,
- frequenta la pista o predilige una guida sportiva,
- desidera un componente esclusivo, in cui estetica e contenuto tecnico procedono di pari passo.
Non è solo un elemento di design, ma un vero upgrade prestazionale che porta su strada, in modo omologato, la stessa logica con cui vengono sviluppate le monoposto di Formula 1.




